| Nespole |
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Il Nespolo (Mespilus germanica L.) e' originario, secondo recenti studi, dell'areale caucasico, ma anche con primi nuclei di diffusione in Iran, in turchia fino alla Grecia. Oggi e' diffuso in tutta Europa come pianta spontanea nei boschi di latifoglie o come rinselvatichita negli incolti. Appartiene alla Famiglia delle Rosaceae. Molto resistente al freddo invernale, si spinge fino ai mille metri di quota. La sua diffusione fu favorita moltissimo dai romani e prese a tal punto piede in Germania che al momento di classificarla Linneo, sospettandone una sua origine in quest'area, lo chiamo' Mespilus germanica. Albero di modeste dimensioni, raggiunge al massimo i cinque metri d'altezza, ma solitamente ha uno sviluppo ben piu' modesto. Particolarmente ricchi di vitamine B e C, i frutti contengono anche una buona quantità di tannino, mucillagini, acido citrico e tartarico. Le nespole possono evitare disordini intestinali, come la dissenteria, senza provocare fenomeni di stitichezza, grazie alle mugillagini che compensano l'effetto del tannino. Attraverso la vitamina B calmano i nervi, mentre acido citrico e tartarico sono sedativi dei dolori reumatici. Infine l'abbondanza della vitamina C consente di limitare le affezioni alle vie respiratorie. E' preferibile mangiare le nespole molto mature perchè acerbe possono essere indigeste.
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